Stiamo vivendo una situazione molto particolare, che costringe persone malate, affette da Covid-19 a rimanere isolate nella sofferenza e anche nel momento del distacco da questo mondo per come lo conosciamo.
Dall’altra parte questa condizione lascia chi resta senza la possibilità di attraversare il lutto in maniera concreta e collettiva. In tempi di lock-down non c’è visita alla salma né ritrovo per il saluto corale.
Trovo che in questi momenti possa essere di grande aiuto creare un rituale che ci sostenga e accompagni nella transizione, che ci permetta di onorare la partenza di chi abbiamo amato tanto e ancora amiamo.
Ho quindi preparato questa traccia, che vuole essere una piccola guida per poter realizzare un rituale da casa.
Per prima cosa sarà necessario definire un tempo in cui ci dedicheremo a fare spazio al nostro lutto.
Quindi trovare del tempo per:
  • stare con noi stess*
  • visitare i ricordi
  • lasciar affiorare i sentimenti
  • dedicare qualcosa alla persona amata
QUANDO – il tempo
Stiamo affrontando un passaggio: l’idea di accompagnare questo attraversamento si può affrontare un passo alla volta, un po’ al giorno.
Consiglio comunque di scegliere il numero di giorni in cui dedicarsi al rituale. Possono essere 3, 5, una settimana, quello che ci si sente (in molte culture e tradizioni il numero osservato per questa occasione è il 9).
Si può anche scegliere un tempo di durata di riferimento per capire in che momento della giornata dedicarsi a questa pratica.
Anche perché può aiutare avere questo appuntamento più o meno alla stessa ora.
DOVE – il luogo
Ogni appuntamento ha il suo posto.
Per quanto piccolo sia lo spazio in cui vivi, cerca di trovare un angolino da dedicare a questo rituale.
Puoi creare questo spazio coprendo una piccola superficie con una tovaglietta o un panno, magari bianco, e posizionando una foto o un oggetto che sia stato della persona amata o che ne contenga la memoria.
Alle volte i luoghi si possono creare con piccoli gesti, potrebbe anche essere che preparare il caffè e servirlo in quelle due specifiche tazzine crei lo spazio della condivisione amorosa.
COME – cosa fare
Scegli un’azione che ci aiuti ad essere presenti, nel momento.
Cosa ti riporta alla realtà quando sei pers*? O cosa usi per concentrarti?
Per alcuni è accendere una candela, per altri è una preghiera, per altri ancora è farsi un caffè e così via.
Quando avrai trovato quel gesto lo potrai usare per iniziare il tuo rituale, e potrai dedicare questa azione alla persona amata come inizio della pratica.
Poi puoi scegliere come celebrare questo momento attingendo a quello che ti senti di fare e quello che piaceva alla persona che stai onorando.
Ci sono cose che le vuoi dire? Raccontagliele, o scrivile, se fai fatica a parlare.
Era una persona a cui piaceva ballare, cantare o ascoltare la musica: metti le sue canzoni preferite.
Scegli un gesto per concludere il rituale, un saluto, che può richiamare quello che hai usato per aprirlo.
Se hai preparato bevande o cibo puoi lasciarle nello spazio che hai scelto per tutti i giorni in cui hai deciso di celebrare questo rituale per poi buttare tutto alla fine. La cosa migliore sarebbe restituire tutte le componenti organiche alla natura, quindi offrirle alla terra (nel caso non fosse possibile il cestino dell’umido va benissimo).
Nel caso poi facesse caldo e le pietanze cominciassero a fare muffe o cose simili è meglio eliminarle senza aspettare la decorrenza.
    Se non ci è stato possibile stare vicino alla persona negli ultimi giorni della vita del suo corpo, facciamo spazio e troviamo il modo di stare insieme in questo passaggio, perché la memoria è dentro di noi e le anime ascoltano anche le parole che non pronunciamo.

    photo by Roksolana Zasiadko

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