La creatività: questa meravigliosa forza che ci permettere di trasformare, inventare e costruire, la creatività che ci colpisce con gentili sussurri sotto la doccia o che accende improvvisamente mille lampadine nel buio anfratto dei nostri ragionamenti.

Ci sono momenti in cui ci travolge come un fiume in piena e ci sono altri in cui la cerchiamo disperatamente.

Che si tratti di riuscire a canalizzare una marea di idee o di materializzare un’ispirazione latente, quello che ci piacerebbe avere in questi momenti probabilmente è proprio una bacchetta magica.

E perché proprio una bacchetta magica?

Guardiamola bene: la sua forma è longilinea, e spesso ha qualcosa nella sua estremità superiore (quel qualcosa che la distingue da un bastoncino qualunque).

Questa sua forma è una sorta di condotto, ottimale per convogliare tutte le energie ed intenzioni e dirigerle con precisione. Non è una bomboletta spray che spalma colore su una superficie estesa, è più simile a un raggio laser che concentra la luce.

Parlando di luce, non a caso, spesso quello che vediamo in cima alla bacchetta magica è proprio una stella.

Quando lavoriamo con la creatività in quella stella sicuramente risiede il fuoco della creazione, ed è di vitale importanza.

Possiamo quindi procedere a realizzare una personalissima bacchetta magica con questi due elementi o aggiungendone altri che sentiamo legati alla potenza della nostra forza creatrice. 

Ma nel caso i riferimenti a bacchette magiche ti rimandino ad un immaginario Harrypottesco o simili che non risuonano con la tua personalità possiamo utilizzare questi due elementi per separato ed ottenere lo stesso risultato (la saggia matematica ha di sicuro una proprietà che ce lo permette: se la sai ti prego dimmela!).

Potremmo quindi istituire un binomio penna-candela.

Il canale che concentra e disegna può essere una penna o una matita che utilizziamo esclusivamente con quello scopo mentre il fuoco creativo può essere custodito da una particolare candela che dedichiamo a questi momenti.

Il colore della penna e il profumo della candela sono varianti che puoi scegliere in base a quello che senti più affine in questo campo, e possono cambiare a seconda del progetto o del momento che stai vivendo.

Nell’atto di creare si uniscono alchemicamente il piano delle idee e quello della realtà: un progetto, un’idea per materializzarsi devono infatti incarnarsi nel mondo della materia. Una grande maestra in queste arti trovo sia la carta numero 1 degli Arcani Maggiori dei tarocchi, il Mago, conosciuto anche come il Bagatto.

Un’altra carta che credo possa aiutare è l’Asso di Bastoni di qualsiasi mazzo si abbia a disposizione: viene infatti solitamente rappresentato un ramo o un pezzo di tronco reciso da cui germogliano nuove foglie, in alcuni casi questa fronda emette anche luce o addirittura scintille.

Puoi usare queste carte come compagne di scrivania, che ti assistono e accompagnano nella realizzazione del tuo progetto o puoi chiedere loro di illuminarti il cammino e dedicargli la candela che hai scelto, fai delle prove e cerca di capire qual’è il miglior modo in cui possono aiutarti in questa missione.

 

 

 

 

 

Photo by Alice Mosanghini  

 

 

 

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